Antichissime le origini della parrocchiale di Paganica, la sua collocazione
al di fuori delle mura dell’incastellamento medievale, è dovuta con molta
probabilità alla edificazione sopra un tempio italico dedicato a Giove Paganico.
Notizie documentarie si hanno a partire dal periodo longobardo, sappiamo,
inoltre, che nel 1195 la chiesa fu riconsacrata dal vescovo Odorisio. Di
queste costruzioni restano oggi, pochi ma, significativi reperti come la
piccola edicola inserita all’esterno del parato murario del transetto e la
pregevole lastra scultorea reimpiegata in facciata, con un lupo che insegue
un cerbiatto sovrastati da due flessuosi pavoni.
Due importanti interventi strutturali (1648-86 e 1786 – 89) ci hanno consegnato
un edificio dalla pianta cruciforme con una semplice facciata pre-barocca,
datata 1655 e caratterizzata a metà altezza da una balconata in ferro battuto
a cui si accede da una porta – finestra a timpano triangolare spezzato.
La presenza della balconata è legata al culto delle numerose reliquie che
si conservano nella chiesa stessa. Il Lunedì di Pasqua le reliquie dei Santi
vengono esposte alla devozione popolare dai rappresentanti delle Confraternite
dell’Immacolata Concezione e del SS. Nome di Maria che, sul far della sera,
invitano alla preghiera i devoti nell’antistante piazza; a conclusione del
rito una spettacolare cascata di fuochi e luci si riversa sulla facciata
dell’edificio sacro.
Lo spazio interno dell’unica navata è cadenzato da sei cappelle laterali
con dipinti del XVII e del XVIII secolo; degne di nota le pale seicentesche
che ornano il transetto raffiguranti la Visitazione e la Sacra Famiglia con
Dio padre e S. Giovanni Battista. Nella cappella del Rosario i dipinti murali
raffiguranti episodi della Vita della Madonna risalgono al ‘700, mentre le
decorazioni della volta e della cupola sono opera degli inizi del Novecento.
Un elegante Crocifisso ligneo del XV secolo impreziosisce l’altare maggiore.
Poco distante dalla parrocchiale sorge la chiesa della Concezione, raro esempio
di architettura autenticamente barocca in Abruzzo, con la sua facciata a
parete inflessa con le ali arretrate e concave. Fu costruita dalla Confraternita
dell’Immacolata Concezione nel 1771 su una cappella preesistente.
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